I TRUCCHI PER CAPIRE SE LA CARNE E’ FRESCA

Quando acquistiamo della carne al supermercato o in macelleria, è importante accertarsi della provenienza e della freschezza della stessa prima di comprarla, conservarla e cucinarla. Ma come facciamo a riconoscere la carne fresca semplicemente guardandola? Pur se l’etichetta ci dice molte cose, spesso non basta per avere garanzie di freschezza per la carne.

Ecco allora gli elementi e le regole da osservare prima di procedere ad acquistare la nostra succulenta bistecca o una bella fettina da panare e friggere.

1. OSSERVIAMO IL COLORE
Il colore della nostra carne deve essere omogeneo e luminoso, rosa chiaro per il vitello, rosa perla per il maiale e rosa vivo per l’agnello. Non devono essere presenti sfumature di colore, e quindi carni dai colori cangianti tendenti al grigio, al giallo o al verdolino, possono essere state mal conservate e quindi avere problemi.

Occhio però perché pur essendo il colore un elemento fondamentale nella selezione della carne,a volte anche quella luminosa può nascondere delle spiacevoli sorprese. La carne tende ad ossidarsi e la naturale presenza di ossigeno causa un normale cambiamento di colore. Per evitare questo inestetismo della carne, in fase di confezionamento vengono aggiunte sostanze che la rendono cromaticamente perfetta ma non sarà freschissima.

E’ importante tenere d’occhio anche il colore del grasso per determinare la freschezza della carne. Osserviamo bene le venature: il colore del grasso è solitamente bianco, a volte giallino, ma se tende a colori scuri, è sintomo di cattiva conservazione o di carne vecchia.

2. VERIFICHIAMO LA CONSISTENZA

Anche la consistenza può aiutarci a riconoscere se la carne è davvero fresca. Cerchiamo di toccare (nel limite del possibile) con mano la nostra carne, se al tatto la carne risulta molliccia e viscida (molto spesso accade con il pollo), non è fresca. La carne è fresca quando è compatta e soda, tenace e callosa in bocca, priva di sfilacciamenti.

3. SENTIAMONE L’ODORE
La carne vecchia ha un odore particolarmente pesante, facilmente riconoscibile anche per nasi non troppo sensibili. La nostra carne deve avere un odore delicato; quando questo è particolarmente forte, quasi acre e pungente la carne che stiamo per acquistare è in fase di deterioramento.

4. LEGGIAMO L’ETICHETTA
È fondamentale leggere sempre con cura l’etichetta sulla confezione della carne. Verifichiamo attentamente la provenienza e, ove indicato, la durata della frollatura (il tempo di macerazione a bassissime temperature a cui la carne è stata sottoposta, per renderla tenera). La lunga durata di questo processo inficia la freschezza del prodotto, visto che le aziende effettuano ulteriori trattamenti per mantenere la carne sempre di bell’aspetto e tenera.

Poniamo attenzione anche alla voce “conservazione” e non solo per individuare l’aggiunta di conservanti: se leggiamo che la carne è stata conservata sottovuoto, sicuramente avrà un colore luminoso perché non è avvenuta ossidazione, ma non sarà fresca.

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