LA MELANZANA DI ROTONDA…CHE SPETTACOLO!

Esistono dei prodotti naturali capaci di stupirti sia per estetica, con colori e forme particolari e vivaci, sia per gusto e profumi, con sentori unici ed inimitabili. E’ questo il caso delle melanzane di Rotonda, una varietà di melanzana che non ti aspetti, capace di sorprendere subito per la sua forma ed il suo colore particolari e poi per il suo gusto intenso e fruttato.

E questo straordinario ortaggio non colpisce solo al primo impatto per il suo bizzarro modo di presentarsi, ma porta con se una storia affascinante, che prende il via nel piccolo comune di Rotonda, nel Parco Nazionale del Pollino, agli inizi del ‘900, quando i sogni e le speranze di trovare lavoro spingono molti abitanti del paese a provare stessa avventura del regime fascista: trovare fortuna in Etiopia.

Le famiglie di ritorno da questa straordinaria avventura portarono con sé un curioso ortaggio, una melanzana dalla forma di pomodoro e dai colori sgargianti, capace di adattarsi immediatamente al territorio ma differenziandosi ben presto dall’originaria specie africana.

La Melanzana Rossa di Rotonda, che si è meritata ben presto la DOP, ha forma tondeggiante simile ad un pomodoro e pesa fino a 200 g.

Quando inizia a maturare presenta sfumature verdastre, mentre quando è ben matura è di colore arancione vivo tendente al rosso lucido. La polpa è carnosa. Il profumo è intenso e fruttato e ricorda quello del fico d’india, ha un gusto piccante ed un retrogusto gradevolmente amaro sul finale.

Non si consuma fresca ma, per tradizione si conserva sottolio o sottaceto, è proprio nelle conserve che questo ortaggio straordinario da il meglio di se. A differenza delle altre melanzane, la polpa non scurisce al taglio grazie al basso contenuto di acido clorogenico, responsabile dello scurimento del frutto, questo valore basso permette alla polpa di rimanere bianca anche molto tempo dopo il taglio della bacca.

La zona di produzione della Melanzana Rossa di Rotonda DOP interessa i comuni di Rotonda, Viggianello, Castelluccio Superiore e Castelluccio Inferiore. La melanzana viene piantata nel periodo maggio-giugno e utilizza piantine alte 10-15 cm con 3-5 foglie, che vengono poste in solchi precedentemente predisposti e  sono concimate con sostanze organiche.

La raccolta avviene a partire dal mese di luglio fino a novembre e deve essere condotta manualmente con l’ausilio di forbici, tagliando una piccola parte del peduncolo. Tradizionalmente si conservano “nzertate“, ovvero legate a grappoli e appese sotto tettoie ad asciugare.

Moltissime sono le ricette della cucina lucana che celebrano questa particolarissima melanzana: impanata e fritta e aromatizzata con menta e aglio, abbinata al caciocavallo podolico per condire fusilli o altre paste corte, scavata, riempita di salsiccia e messa in forno, ma è ottima anche stufata, saltata in padella con altre verdure e arrostita. Di questo particolare ortaggio non si butta via niente: anche le foglie vengono consumate in maniera simile agli spinaci.

Ma la nostra amica vegetale ha anche tante proprietà salutari,  è infatti conosciuta per il suo elevato potere antiossidante, capace di contrastare gli effetti dannosi dei radicali liberi e dell’invecchiamento cellulare. E’ nota anche per le sue proprietà benefiche che contrastano i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.

E allora che aspetti? Corri a provare questo ennesimo prodotto dell’eccellenza territoriale lucana!!!

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