AGLIANICO DOC TENUTA I GELSI…CHE SPETTACOLO!

Produrre un buon vino comporta processi e lavorazioni lunghe e laboriose, arrivare invece a realizzare un grande vino diventa arte pura, diventa capacità di condensare, nell’attimo stesso di un sorso, sfumature e profumi capaci di accarezzare ed appagare i nostri sensi.

In questa seconda categoria, quelli dei vini fatti ad arte, ricade a mio modesto parere l’Aglianico del Vulture DOC della “Tenuta i Gelsi”, un vino che sa di amore e rispetto. Amore per il proprio lavoro e per la propria terra e rispetto per le materie prime che, come nel caso dell’Aglianico, ci racconta ogni volta una storia di gusto che parte da lontano nel tempo.

Ma cominciamo dal principio. Ho scoperto la Tenuta i Gelsi durante uno dei miei cyberviaggi alla ricerca di cibi e vini della Basilicata e, girovagando tra siti e portali di varie case produttrici, sono rimasto letteralmente folgorato dala pulizia e la bellezza minimalista del logo di questa casa vinicola di Monticchio Bagni, un logo giovane, rappresentato da un Gelso stilizzato che si pone tra le parole “Tenuta” e “I Gelsi” e che, facendo fede alla regola americana che “Less is More” (letteralmente “Il Meno è di più”), colpisce per pulizia e freschezza e che ben dispone alla lettura e alla scoperta del ben realizzato sito web aziendale. 

Mi sono quindi voluto spingere oltre, contattando la proprietà e chiedendo info su storia e prodotti di questa organizzatissima azienda, ricevendo in cambio la disponibilità e la gentilezza dei proprietari, che  mi hanno omaggiato di alcune fantastiche bottiglie delle loro migliori produzioni così da permettermi di raccontarvi il primo assaggio dell’ottimo “Aglianico del Vulture DOC Tenuta i Gelsi”.

Come è mio solito, per poter scrivere in maniera obiettiva di un prodotto, mi organizzo associando al vino un pasto particolare. Nell’occasione ho scelto di testare questo corposo  Aglianico del 2016 (che già dall’etichetta è una meraviglia per gli occhi) con un tagliere di formaggi ben assortito (composto da formaggi molli, duri ed erborinati), sicuro della bontà di questo abbinamento.

Il colore granato intenso ed il sentore di frutti rossi che vengono sottolineati anche da una leggera nota di tabacco sono il biglietto da visita di questo intenso Aglianico, indicatissimo anche per le carni ed i primi “importanti” (lasagne e quant’altro…).

Un paio di scaglie di parmigiano ed un pezzetto di pecorino stagionato sono i compagni ideali per i primi sorsi che mi regalano morbidezza ma anche una lunga persistenza. E’ un vino importante questo Aglianico DOC, a cui a lenta maturazione delle uve regalano il suo profumo intenso e la sua caratteristica nota minerale; E’ un vino che premia il palato e che non tradisce, continuando  a nobilitare la tradizione di un vitigno superiore come quello dell’Aglianico.

Il passaggio dai formaggi meno piccanti a quelli più intensi viene scandito dalle note morbide di questo ottimo vino che rende pieno ed intenso il gusto del tagliere. E’ una sinfonia quella che sento in bocca, un gusto intenso e corposo sottolineato con maestria dai sentori “frizzanti” degli erborinati che vanno a nozze con le note di questo Aglianico DOC. 

Alla fine si concretizza per me l’ennesima storia di gusto da raccontare, una storia di passione in cui Tenuta i Gelsi ed il suo amore per il buon vino sono i protagonisti assoluti.

E ho ancora da assaggiare gli altri vini….Yummm

VALUTAZIONE FINALE: 3 TRINCIANTI

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